Strutture di salice vivente

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Immaginate una casetta che cambia con le stagioni, che cresce, che si può intrecciare e modificare con gli anni. Un tunnel o una capanna viventi significa anche giochi di luce ed ombra, appigli a cui appendere oggetti luminosi e colorati, rami morbidi da piegare o secchi da rompere, bucce di ramoscelli da manipolare, foglie da tritare e confondere con altre polveri, insomma un grande quantità di stimoli per piacevoli attività con i bambini e occasioni di apprendimento spontaneo.

Creare strutture vegetali - gallerie, capanne, porte, archi, piccoli rifugi – utilizzando rami lunghi di salice o nocciolo da piantare in terra affinché ritornino a germogliare ogni primavera può essere il presupposto di angoli fantasiosi del giardino, luoghi dove il vento muove le case, intrecci di luci, lunghi spazi di ombra che invitano a correre. Un posto magico per grandi e piccini.

Luoghi che richiedono cura: annaffiatura con impianto goccia a goccia,potature periodiche e attenzione. Nient’altro; le piante che si utilizzano (salici soprattutto) sono note per non richiedere particolari cura.

 

La magia delle foglie...Le case vive

una storia che parte da lontano...

Le strutture viventi non sono una novità nella storia dell’umanità, vi sono varie illustrazioni in libri di botanica del 1600 e 1700 e sicuramente ci sono utilizzi molto anteriori… Ciò che ci affascina è che nella civiltà contadina vi era un uso sapiente delle vegetazioni per creare elementi di sostegno o strutturali come la piantata o vite maritata, il salice utilizzato per sostenere le rive dei fossi, o per creare basi di ceste saldate quando ancora i rami erano vivi; in montagna si utilizzavano faggi ed altri arbusti per creare recinti per il bestiame. Oggi, questo tipo di architetture, sono molto comuni nel Nord Europa, in Scandinavia, in Francia e Spagna…

L’idea è molto semplice: un ramo giovane tagliato e messo a terra (propagazione per talea) mette radici e ributta in primavera; se si intrecciano molti rami singoli o in fasci è possibile creare arcate, colonne, capanne, sedie, tunnel e tutto quello che fantasia ed esperienza possono suggerire.

Immaginate una casa che cresca… che cambi con le stagioni… che modifichi il suo aspetto lentamente e silenziosamente

Impieghi e tempi

Queste strutture viventi possono essere utilizzate come riparo dal sole, per aree di gioco dei bambini, come gazebo vivente che può ospitare feste, può diventare un ricovero di mezzi, può essere un inconsueto arredo per gli spazi verdi quali parchi o rotonde stradali ecc…

Una struttura vivente posta in una scuola può facilitare lo scambio con l’esterno utilizzandola fuori dal tempo scolastico per ospitare mostre, letture serali, feste di paese o di quartiere.

Si tratta di un’architettura ad impatto zero, che anzi produce ossigeno; non richiede nessun tipo di certificazione in quanto è un insieme di alberi esattamente come una quercia o un acero… “Il gazebo perfetto”, dicono alcuni, che lascia passare tra i rami la luce e la neve invernale mentre copre e rinfresca con le foglie d’estate. Fa subito ombra, impiantato a gennaio o a febbraio, arrivati a marzo si hanno ributti di 80 cm.

I tempi di realizzazione sono dettati da quelli stagionali: i salici devono essere tagliati e messi a dimora nel periodo di riposo vegetativo cioè quando perdono le foglie, ne consegue che queste strutture possono essere realizzate da fine novembre a fine febbraio circa.

Il materiali vengono reperiti preferibilmente sul territorio se hanno i requisiti richiesti (lunghezza, costanza del diametro delle verghe, flessibilità); spesso una parte dei salici viene trasportata da luoghi dove ci sono coltivazioni (per ora in Emilia Romagna) adatte a questo tipo di esigenze.

E’ necessario prevedere  un piccolo sistema di irrigazione goccia a goccia con un timer in modo da garantire l’acqua per i primi anni di vita soprattutto nei mesi estivi quando ancora le radici sono lunghe poco più di 40 cm.


Per informazioni, contatti e preventivi...

Le strutture che vedete qui sono state realizzate in alcune scuole materne, elementari, asili nidi, parchi pubblici, rotonde, insieme ad altri elementi naturali si possono creare degli spazi naturali di gioco per bambini.


Per informazioni, contatti o un preventivo Alberto Rabitti

Scuola materna di rontagnano, a sx scuola elementare, struttura a fasci altezza 4 m

Asilo nido “il cavallino a dondolo” a Bologna in inverno e ad aprile

Scuola elementare di Bivio Montegelli Cesena, tunnel e capanne

Rotonda di Folgaroles Catalugna Spagna 2008

Correggio scuola materna 7-1-2009