Stufe in muratura

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Una stufa antica da portare nel futuro

La stufa in muratura compare nel periodo della risale al 1500, anche se ovviamente nelle epoche successive furono apportati miglioramenti sia tecnici che estetici. Il suo impiego si estese fino al periodo industriale, epoca in cui la stufa in muratura venne gradualmente sostituita da altre forme di riscaldamento ritenute più moderne. Negli ultimi anni ´70 queste stufe erano state quasi del tutto abbandonate e si contavano sulle dita gli artigiani fumisti in grado di costruirle.

Solo negli ultimi anni, si è registrato un vero e proprio “rinascimento” per questo tipo di stufe, una rivalutazione dovuta sia alla crisi petrolifera, sia alla crescita della coscienza ecologica. La caratteristica più evidente di queste stufe è infatti il basso consumo di legna (generalmente dai 10 ai 40 kg al giorno), associata alla piacevole sensazione di essere circondati da un calore sano ad un tasso di umidità equilibrato (intorno al 50%).

Come è fatta? come riscalda?

La stufa viene costruita con mattoni refrattari che hanno il compito di accumulare il calore e rilasciarlo lentamente; più la stufa è pesante più è in grado di accumulare e scaldare, ci sono stufe che possono pesare  1 quintale e stufe che possono pesare anche 4 tonnellate.


La camera di combustione è fatta di mattoni refrattari e la combustione è molto pulita ed efficiente, attorno gli 800-900°C.

Il fumo, invece di uscire subito in canna fumaria, percorre dei corridoi a serpentina costruiti con mattoni refrattari sono costruiti (i cosiddetti “giri di fumo”) cedendo calore alla muratura.

I fumi escono a 150° 200°C. L’efficienza complessiva varia dal 70 al 95%.


Alcuni fumisti “giocano” con i giri di fumo per creare corpi stufa (simili a “panche o armadi caldi”) che scaldano efficacemente i locali retrostanti la stufa e quelli situati nel piano superiore. Tutto questo mantenendo un unico fuoco.

I corpi della stufa scaldano molto bene le stanze in cui sono presenti e di riflesso le stanze lontane per questo le prestazioni aumentano se la stufa è situata fra due o più pareti, se ci sono degli open space e diminuiscono se ci sono molte stanze piccole e corridoi.

Nella fase di progettazione è importante porre particolare attenzione alla canna fumaria, che deve essere isolata e sicura soprattutto se passa vicino a materiali combustibili.

 

La resa di una stufa in muratura può variare tra i 500 e i 950 W per metro quadrato di superficie radiante: queste differenze si ottengono variando gli spessori delle pareti dei condotti e della camera di combustione. Si distingue così una costruzione “pesante” (13/15 cm di spessore), media (10/11 cm) e leggera (7/8 cm).


La stufa non deve stare continuamente accesa (come succede nella gran parte delle stufe che scaldano acqua o aria) si possono fare 1 o 2 cariche al giorno:

Si mette la legna nella stufa (di solito fra i 10-20 kg). Si accende.

Dopo circa un’ora e mezza o due, quando tutta la legna è stata bruciata si chiude lo sportello e ci si gode l’inerzia termica per 12 o 24 ore a seconda dello spessore delle pareti della stufa. La stufa scalda anche da spenta!


Il tipo di calore

Il riscaldamento a raggi infrarossi (detto a “irraggiamento”) è un calore simile a quello dei raggi solari. Le stufe in muratura emettono circa l’80% della loro potenza sotto forma di irraggiamento e assicurano una piacevole sensazione di calore anche se la temperatura dell’aria è meno elevata di 2 o 3° rispetto al riscaldamento per convezione (termosifoni, pompa di calore, termoconvettori ad aria).  Questo tipo di calore colpisce le pareti e gradualmente le scalda uniformemente nella casa.

Anche l’umidità relativa dell’atmosfera dei locali si mantiene su livelli di benessere (40-50 %).

Inoltre, evitando grandi spostamenti d’aria, le particelle di polvere non vengono messe in circolazione negli ambienti, con notevole vantaggio per la salute (specialmente per i bambini, per le persone allergiche e quelle soggette a tosse, e disturbi respiratori).

Non vi sono non vi sono parti metalliche roventi. Le stufe in metallo invece hanno temperature di 500-600°, le particelle di polvere, quando si appoggiano su queste superfici, si bruciano e vengo messe in circolazione nell’aria che respiriamo.

Grazie al sistema di riscaldamento per irraggiamento, queste stufe sono sicure anche per chi ha bambini in casa, sono molto amate anche dagli animali domestici che vi appoggiano volentieri. Se si monta uno sportello di vetro ci si può godere la fiamma ma bisogna fare attenzione a non toccarlo quando il fuoco è ruggente.


I vantaggi ecologici

Oltre ai vantaggi per la salute la stufa in muratura rappresenta uno dei sistemi di riscaldamento che più rispettano l'ambiente e si integra con esso; tutto ciò per diversi motivi:

-Il basso consumo di legna permette un equilibrato utilizzo della biomassa boschiva. Consumando un terzo della legna rispetto ad una cucina economica con un picco appezzamento si può diventare autosufficienti, pulendo il bosco asportando soprattutto legna secca piuttosto che “tagliarlo violentemente”.

-L’inquinamento dell’aria è molto ridotto: questo genere di combustione, immette nell'aria soprattutto CO 2 (la stessa che la pianta ha accumulato durante la sua crescita e che rilascerebbe comunque con il processo di decomposizione naturale nel bosco), e meno di 0,2 % di azoto ossigenato e alogeno-idrocarburi.

Dopo i primi 20 minuti la temperatura nella camera di combustione sale fino a 900 gradi i condotti del fumo in muratura permettono di bruciare gran parte dei gas che emette la legna nel processo di combustione.

-L'unico materiale residuo è costituito dalla cenere di legna che viene reintegrata nel terreno (rendendolo più basico) si sparge nel bosco non più di 1 kg per 3 metri quadri.

-Se si possiede un piccolo appezzamento di bosco o si può comprare la legna in loco si può accorciare notevolmente la filiera dell'approvvigionamento dei materiali necessari per il riscaldamento; con una casa termo-autonoma, o parzialmente tale, non si utilizzano grosse infrastrutture come gasdotti o sistemi di stoccaggio di GPL.

-Indipendenza energetica: per il riscaldamento non si utilizzano combustibili fossili ma si utilizza una materia prima vegetale rinnovabile con un buon risparmio energetico ed economico, misurando con in prima persona l’impatto ambientale del proprio stile di vita.


I pregi e l’estetica


La stufa in muratura presenta un notevole pregio anche dal punto di vista estetico: essendo costruita “sul posto”, la stufa può essere realizzata nella forma che si desidera, senza creare un’impressione di “fuori luogo”. Il rivestimento, in questo tipo di stufe, svolge una funzione essenziale. Infatti le forme, l’intonaco e le rifiniture possono essere accordati ai gusti più diversi: muratura a vista, intonaco in calce naturale, terra cruda, rivestimento in maiolica o pietre.


La legna

Il combustibile migliore per la stufa in muratura è la legna da ardere non trattata, spaccata, stagionata all’aria aperta e ben coperta per almeno 18-24 mesi; la lunghezza deve essere adeguata alla misura della camera di combustione, in alcuni casi questa è di 75 cm e permette di risparmiare molte ore “di motosega”. Il diametro della legna deve essere inferiore agli 8 cm. Grazie alle alte temperature della combustione la stufa può bruciare tutti i tipi di legna (anche pioppo, abete, salice ecc.) purché ben secca; l’elemento importante in questo tipo di combustione è la fiamma e non la brace e ogni kg di legna produce circa 4kw di energia durante la combustione. Quello che cambia è lo spazio della legnaia: 10 qt di pioppo o castagno occupano il doppio dello spazio di 10 qt di quercia o robinia. Per chi volesse si può inserire un bruciatore a pellet. Da evitare sono invece rifiuti domestici, plastica, olio, legno incollato, trattato, compensato e truciolato, i quali, oltre a rischiare di danneggiare la stufa, inquinano l’ambiente e sono un pericolo per gli abitanti della casa!


Le tradizioni nel mondo

Le stufe in muratura sono diffuse ormai in tutti i paesi con un inverno freddo. Possiamo indicare tre principali tradizioni o luoghi di origine: Europa Centrale, Scandinavia e Russia.

Le stufe dell’Europa Centrale (Germania, Austria, Nord Italia, Rep. Ceca, Slovenia, Ungheria ecc.) hanno giri di fumo orizzontali e verticali. Di solito pesano dai 10 ai 30 quintali e possono essere intonacate o rivestite di maiolica.

Le stufe Scandinave (Svezia e Finlandia) sono di solito stufe pesanti, alte e massicce con una grande inerzia (24-36 ore), hanno giri di fumo verticali che scendono ai lati della camera di combustione. Sono normalmente intonacate, a mattoni a vista oppure rivestite di pietra ollare.

Le stufe russe si caratterizzano per i giri di fumo a campana, cioè una camera dove il fumo stagna come in un bicchiere rovesciato ed esce quando ha terminato lo scambio di calore. Non ci sono quindi giri di fumo a zig zag. Possono essere di tutte le forme e le dimensioni. In Russia sono molto comuni le stufe con mattoni a vista, in climi particolarmente rigidi possono raggiungere il peso di 9 tonnellate con un’inerzia termica che va dalle 24 alle 50 ore.


Il costo

Il prezzo varia a seconda della grandezza della stufa, dell’ambiente da riscaldare e del tipo di rifiniture richieste, si va da un prezzo base di circa 4.000 euro (per una stufa piccola) fino a 20.000 euro e più per una stufa super accessoriata, realizzata su più piani, con uno scambiatore per il riscaldamento dell’acqua, rivestita in ceramica, con timer e controllo eletrronico di combustione ecc.


Si parte leggendo la pianta della casa e facendo un preventivo di massima,

Si fa un sopralluogo, un progetto tecnico e architettonico

Si realizza fino a seguire l’accensione e il “rodaggio”.


Per la costruzione vera e propria, occorrono dai 3 ai 15 giorni a seconda della dimensione e delle finiture.

Senza dubbio, questi prezzi possono sembrare alti, soprattutto se confrontati con i prezzi delle stufe industriali prefabbricate. Tuttavia nella valutazione complessiva è bene tenere conto anche di alcuni fattori a medio e lungo termine:

-La durata: la stufa in muratura è un investimento, spesso un lascito! Dura almeno 25 anni. Ci sono stufe di fine Ottocento ancora funzionanti;

-Se posizionata al centro di più stanze (fino a 4) e/o disposta su più piani, la stufa può scaldare tutta o buona parte della casa senza bisogno di altri sistemi di riscaldamento (o piccoli apparecchi per stanze molto lontane tipo pompe di calore, lampade ad irraggiamento ecc.) Meglio ancora se la casa è ben coibentata. In una prospettiva di lunga durata questo vuol dire risparmio economico e di altri combustibili fossili;

-Il basso consumo di legna consente anche un enorme risparmio in termini di costi annuali. Confrontando i costi del GPL o del metano la stufa si ripaga di solito in 5 o 9 anni. Se poi si possiede un pezzo di terreno boschivo, questi costi diventano praticamente nulli e si diventa indipendenti energeticamente. Se si considera che il 53% dell’energia utilizzata nelle case italiane è impiegata per il riscaldamento (nella maggior parte dei casi è data da combustibili fossili importati), una stufa può essere il passo più concreto per alleggerire l’impronta ecologica.

  1. -La stufa in muratura ha un funzionamento molto semplice e garantisce l’indipendenza energetica. Quasi tutte le stufe industriali  dipendono dalla corrente elettrica, per cui, se manca, si sta al freddo; sono dotate di dispositivi elettronici che regolano l’accensione e ne programmano la temperatura e, per buoni che siano prima o poi si rompono e devono essere riacquistati e sostituiti, sempre che la ditta produttrice li abbia ancora in commercio o non sia fallita; in quel caso la stufa risulta inutilizzabile e va riacquistata. Le stufe in muratura possono essere prive di dispositivi meccanici, elettronici o elettrici; la temperatura desiderata può essere agevolmente raggiunta dimensionando adeguatamente la stufa al momento della costruzione e dosando la legna. Anche se dovesse mancare la corrente la stufa continua a scaldare, è un’ottima soluzione anti black-out come dire… “tutto quel che non c’è non si rompe”.


Cucinare con la stufa in muratura

Per i buon gustai, è possibile aggiungere un forno sopra la camera di combustione dove si possono cuocere pane, pizza, torte, biscotti ecc.

Si può optare anche per costruire una stufa con una piastra di cottura per poter cucinare con pentole e padelle e comunque accumulare il calore residuo.


Varianti

Se l’uso della casa o dello spazio è più saltuario si può optare per un inserto d’acciaio o di ghisa rivestito internamente di refrattario e con un guscio esterno in terra cotta o refrattario. In questo modo si può optare per una produzione di calore veloce tramite la produzione di aria calda e poi stoccare il calore accumulandolo nella massa (per 6-10 ore) e beneficiando del calore per irraggiamento.

Si può produrre anche acqua calda sanitaria con un fascio tubiero che non tocca le fiamme ma è posizionato in una parte della stufa che non irraggia la stanza. In questo caso è sempre consiglianto di mettere un accumulo dell’acqua (puffer) al piano superiore o comunque sopra il livello della stufa per ottenere una circolazione naturale dell’acqua. Anche se dovesse saltare la corrente l’acqua circolerà senza bisogno di una pompa. Soluzione anti black-out.


Consigli per l’uso della stufa

Si prepara la carica accendendo dall’alto con poca carta.

L’afflusso d’aria necessaria per la combustione si regola riducendo l’apertura dello sportello, o di una valvola che vengono chiusi una volta che la legna è completamente bruciata.

Dopo la fase di accensione, la legna comincia a gassificare e la combustione va a “regime”. Le elevate temperature di combustione producono fenomeni di distillazione dei fumi che bruciano comportandosi come combustibili gassosi. In questo modo si bruciano tutte quelle sostanze che nelle stufe in metallo (nè tantomeno nei caminetti) escono dalla canna fumaria creando fuliggine e inquinamento.

Dopo la costruzione, la prima accensione della stufa va fatta con la minima carica di legna (2kg circa ) e ripetuta per almeno 2 volte al giorno per circa 6 – 10 giorni. Dopo questo periodo di rodaggio si può aumentare la quantità di legna, fino ad arrivare alla massima carica. Per ottenere una combustione completa è consigliabile eseguire l’accatastamento della legna con cura, assicurandosi di lasciare il passaggio dell’aria.

  E’ bene pulire la canna fumaria ogni anno o ogni 35 quintali di legna bruciata.

  Ogni 2–5 anni, secondo l’uso, si aprono i “tappi d’ispezione” e si puliscono i giri di fumo con un “aspiratutto” e una spazzola. Dopodiché i tappi vanno risigillati.

Dopo alcuni anni la superficie della stufa, se si sporca può essere ripassata con una mano di finitura a pennello.


Qualche video

Le tre famiglie di stufe in muratura

https://www.youtube.com/watch?v=106T2MgVwSA&t=5s.


Carica e combustione in una stufa in muratura

https://www.youtube.com/watch?v=k8vEC6uoe1A&t=10s


Lento rilascio di calore nelle 24 ore

https://www.youtube.com/watch?v=d_9E1um82XA


Per saperne di più...

Contatti


Magnolini Andrea Bologna

cell. 347 2237427 a.magnolini@gmail.com

Forma e Calore srls

 

Cucina in muratura con piastra, forno e giro fumi per accumulo di calore

Serpentina per la produzione di 300-500 lt. di acqua calda sanitaria

Stufa russa tonda a libera circolazione dei gas (sitema kuznetsov) costruita con mattoni fatti a mano (Fornace Fonti). Forno nero e panca risaldata. Realizzata in collaborazione con Guido e Giacomo Guidi, Andrea Rubele, Fabio Ernetti, Davide Santinon e Andrea Magnolini >>video<<

Costruzione stufa centro-europea a 2 strati

Giri fumo  nella panca della stufa

Giro di fumi nella camera

Stufa in soggiorno

Stufa rivestita in maioliche detta anche Kachelofen

(Martin Stoppel)

Un esempio di sistemazione intelligente nei locali:

Carica giornaliera circa 15 kg di legna

-M.S.-

Il giro di fumi prosegue al 1° piano e lo scalda.

Il giro di fumi prosegue al 2° piano e lo scalda.